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Cavie – locandina e trailer

Scritto da: il 12.12.09 — 43 Commenti
È stato presentato, nell'ambito del Noir Film Festival, in corso in questi giorni a Courmayeur, il nuovo film dei Manetti Bros, Cavie. Piuttosto semplice la trama: un gruppo di persone si risveglia, all'improvviso, all'interno di un camion. Sono state rapite. Vengono lasciati in un bosco, in cui trovano una cassa con delle armi e munizioni. Ben presto, però, si rendono conto di essere preda di un folle omicida; e che dovranno darsi un bel da fare per salvarsi. Il film uscirà direttamente in dvd e il "trash-level" sembra piuttosto considerevole :D. Di seguito trailer ufficiale e locandina: [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=XRyvJJTbY-Y[/youtube]

Antichrist

Scritto da: il 24.05.09 — 529 Commenti
Contestato (non a ragione, possiamo dire ora) a Cannes, finalmente l'ultimo lavoro di Lars Von Trier (di cui qualche tempo fa avevo postato il trailer) è arrivato nelle nostre sale. E il regista danese non si smentisce, ancora una volta. Nel rallegrarci per il conferimento del premio come Miglior Attrice alla bravissima Charlotte Gainsbourg, proviamo a rendere conto, seppure sommariamente, di un'opera così bella e altrettanto poco digeribile (quantomeno per lo spettatore "medio"). Von Trier mescola sapientemenente, nel suo calderone, pseudo-psicodramma, splatter, animismo, sesso, Medioevo, animali parlanti e un'introspezione coraggiosa. Poco pregio hanno, a nostro avviso, le accuse di misoginia mosse da più parti. La pellicola è solida, dal ritmo impopolare, suddivisa (espediente già utilizzato dal cineasta) in un prologo, quattro capitoli e un epilogo, e scandita dalle fasi di una particolarissima "elaborazione del lutto". La camera non inquadra mai in maniera "pulita", stazionando costantemente vicino ai volti dei protagonisti, acuendo ancora di più, la sensazione di ansia. Un must per i cultori di Von Trier; chi non lo ama, non inizierà a farlo da questo film.

Frontière(s)

Scritto da: il 21.05.09 — 35 Commenti
Ci occupiamo oggi di una pellicola che fa ben sperare per il futuro dell'horror europeo. Frontière(s) (a lato la locandina italiana) è un film di Xavier Gens del 2007, vincitore dell'Anello d'Oro per il miglior film al Ravenna Nightmare Film Festival 2008, e distribuito nelle sale italiane solamente il 7 novembre dello stesso anno. La storia è piuttosto semplice: un gruppo di ragazzi ha tentato una rapina approfittando di una serie di disordini, causati da motivazioni politiche, che infiammano la Francia. Fuggendo dalla polizia che li bracca, i giovani si rifugiano presso un ostello decisamente sui generis, che si scoprirà essere gestito da un manipolo di psicopatici. L'attacco "simil-documentaristico" introduce quello che si rivela una sorta di "survival horror", costruito con intelligenza ed equilibrio. I primi piani (elemento fondamentale) sul viso della bella Yasmine, interpretata dalla giovane ma convincente Karina Testa, ci accompagnano sin dalle prime scene e ci conducono a un finale che, giungendo alla disumanizzazione e al tripudio della violenza, crediamo non lascerà scontenti, una volta tanto, gli appassionati del genere. [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=QMYTSUC8ENA[/youtube]

Basket Case

Scritto da: il 01.05.09 — 29 Commenti
Basket Case è un film uscito nel 1982, scritto e diretto da Frank Henenlotter, controverso regista newyorkese, a cui dobbiamo anche pellicole come Brain Damage (1988) e Frankenhooker (1990) (dei quali mi riprometto di parlarvi). L'ultimo lavoro di questo autore, Bad Biology (2008), gli è valso il Phantasmagoria Award al Philadelphia Film Festival, ed è stato presentato in anteprima all'ultima edizione del Ravenna Nightmare Film Fest Tornando a noi, Basket Case è la storia di Duane Bradley, un ragazzo apparentemente tranquillo, che arriva a New York e prende alloggio in un alberghetto di infima categoria. Con sé porta una capiente cesta. Ma cosa contiene al suo interno? Man mano che la vita degli altri ospiti dell'albergo sarà segnata da strani avvenimenti e Duane lascerà dietro di sé una serie di cadaveri, la terrificante verità verrà a galla: dentro la cesta il ragazzo tiene il suo mostruoso "fratello" gemello. Non vi dico altro per non rovinarvi il gusto della visione.  Mi limiterò ad alcune valutazioni che mi auguro non vengano considerate come deterrenti alla visione. Il film è stato girato da Henenlotter con un budget limitatissimo, che si riflette naturalmente e in primo luogo sulla qualità infima degli effetti speciali. Gli interpreti, peraltro, sono quasi tutti o esordienti o addirittura non professionisti. Si pensi inoltre, che una buona parte dei nomi inclusi nei titoli di coda sono in realtà falsi, essendo state quattro o cinque le persone che hanno collaborato alla realizzazione. Dunque non stiamo parlando di certo di un capolavoro della cinematografia mondiale, anzi tutt'altro. Ma credo risieda proprio in ciò il fascino di film come Basket Case, un mix tra ironia e "low-budget" imperdibile per ogni appassionato. Scena da ricordare: la prima uccisione. Il trailer originale: [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=jbaDt75y3Ac[/youtube]

Dèmoni

Scritto da: il 28.04.09 — 98 Commenti
Dèmoni è un film di Lamberto Bava (forse più conosciuto per la saga di Fantaghirò) del 1985, prodotto da Dario Argento, con soggetto di Dardano Sacchetti, sceneggiato dallo stesso Argento, insieme a Bava e Franco Ferrini. Tutto prende le mosse da un uomo mascherato, dall'aria parecchio misteriosa, che distribuisce inviti gratuiti per l'inaugurazione di un nuovo cinema (il "Metropol"). La protagonista, Cheryl, interpretata da Natasha Hovey, si reca alla proiezione in compagnia di un'amica. Quando arrivano, un numeroso gruppo di persone sta attendendo di entrare in sala. Una di queste, una ragazza, per scherzo indossa una maschera esposta nella hall, ferendosi accidentalmente. Qualche minuto dopo, durante la proiezione, la donna si trasformerà in un orribile mostro e innescherà il contagio. Come si può notare, siamo di fronte ad un classico impianto situazionale in cui un "party" di personaggi si trova a dover affrontare una situazione sempre più critica. Nella rappresentazione della vicenda, gli effetti speciali appaiono (pur tenendo presente la data d'uscita) decisamente artigianali. Peccato, perché di sangue (misto ad altri liquidi non meglio identificati) ne scorre parecchio. È d'altro canto necessario precisare la quasi assoluta incosistenza del plot che, a partire da un'idea neanche troppo malvagia, si nutre di dialoghi che rasentano il ridicolo per gran parte degli 85 minuti di durata, oltre a interpretazioni più che discutibili; tutti elementi che ci permettono di catalogarlo agevolmente tra i B-movies dell'epoca d'oro del cinema di genere italiano. Nota decisamente positiva meritano le musiche originali di Claudio Simonetti, accostate a brani di artisti di rilievo, come i Mötley Crüe, Billy Idol e i Saxon. In definitiva, pellicola da non perdere per chi ha voglia di esplorare nella sua interezza le propaggini di un certo cinema tendenzialmente di bassa lega, ma che rappresentò un vero e proprio fenomeno di costume nel nostro paese. Scena da ricordare: i ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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