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Il profumo della signora in nero

Scritto da: il 02.09.09 — 404 Commenti
Esiste un buon numero di opere cinematografiche (di genere) più che apprezzabili. Il profumo della signora in nero, lungometraggio del 1974 del misconosciuto Francesco Barilli, ne è un esempio. Silvia Hackermann, interpretata da una eterea e inquietante (nonché all'epoca molto giovane) Mimsy Farmer, è una giovane chimica. La sua vita è segnata da un episodio dell'infanzia, legato alla morte della madre, che la condiziona nei rapporti interpersonali. In particolare, quando cominciano ad avvenire strani fenomeni attorno a lei, si insospettisce, scivolando in una spirale dalla quale sarà difficile venire fuori. Barilli confeziona un prodotto che, pur non esente da pecche (più contenutistiche e dovute al compromesso di sceneggiatura che fu costretto a raggiungere con la produzione, che stilistiche), presenta comunque tutta una serie di spunti di sicuro interesse. La costruzione della tensione, per lenta accumulazione, è opportunamente gestita e la regia asseconda un ritmo volutamente compassato, segnato da improvvisi "picchi drammatici" e contrappuntato dalle musiche di Nicola Piovani. Da recuperare. Non fosse altro che per la scena finale, disturbante e apotropaica.
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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