Tutti gli articoli su ghost story

Paranormal Activity

Scritto da: il 10.02.10 — 183 Commenti
Parto da una considerazione spicciola: preferisco la locandina americana, di questo Paranormal Activity. Quella nostrana fa molto "horror fighetto" e anche un po' The Eye (molto a sproposito, nei confronti di quell'opera :D). Detto ciò: il film l'ho visto già da alcuni giorni, ma mi sono riservato di attendere commenti che mi avrebbero fatto ridere. Commenti che puntualmente sono arrivati, senza neanche farmi attendere troppo. Ad ogni modo, evitando di scendere nei dettagli, già all'interno della sala stessa, poco dopo la proiezione: «E questo film ha terrorizzato l'America?», risatine nervose e stizzite, "bah" e commenti poco nobili; e ancora, su Facebook, gente indignata per un film così stupido, "bestia". Miei cari, cosa vi aspettavate? Mostri che escono «dalle fottute pareti» (cit.)? Donne procaci con magliette bagnate in fuga da nerboruti con sega elettrica incorporata? Questo è un film che lavora di sottrazione: troupe ridotta al minimo, due protagonisti (tre, volendo fare una battuta caustica), minimalismo, non-detto e non-visto a go go. Il film va a segno, trasmettendo non tanto "terrore" o "spavento", quanto quella sensazione di malsano, quella malattia invisibile che si nutre, appunto, di ciò che non si vede. Adesso, ai cari detrattori: perché non vi è piaciuto? Argomentate, per favore, non vi limitate a snobbare. Su, coraggio. ;)

Trailers – Paranormal Activity

Scritto da: il 28.10.09 — 36 Commenti
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=F_UxLEqd074[/youtube] Paranormal Activity sarà distribuito anche in Italia, da Filmauro, a partire dal 5 febbraio 2010. Paura? :P

Il messaggero

Scritto da: il 25.08.09 — 863 Commenti
Il messaggero (titolo originale: The Haunting in Connecticut) è un film di Peter Cornwell, tratto da una storia vera. Digerita la notizia dell'ottimo risultato al box-office, nei primi giorni di programmazione, possiamo dire qualcosa di più. I fatti a cui la pellicola si ispira sono quelli accaduti a Southington, nello stato del Connecticut, alla famiglia Snedeker; in particolare la storia ruota attorno a uno dei figli, malato di cancro. Per necessità legate alla cura sperimentale a cui il ragazzo deve sottoporsi, la famiglia decide di trasferirsi. Purtroppo per loro, la casa che affittano è popolata di presenze inquietanti. L'opera vorrebbe generosamente assolvere al compito di instaurare un fondo di "tensione" continua, e in generale non è disprezzabile in questo frangente. Il problema risiede nei modi con cui viene esplicitata la parte terrificante della vicenda: apparizioni improvvise in specchi e vetrate, interposizione di ombre tra attore e macchina da presa, luci lampeggianti con progressivo avvicinamento del mostro (:D): insomma, niente che faccia gridare al miracolo. La regia, al di là di alcuni buoni spunti, procede, priva di fronzoli, su binari sicuri (il che non sempre è un bene, naturalmente), mentre il giovane protagonista, Kyle Gallner, proveniente soprattutto da esperienze in serie tv, non brilla. Meglio Amanda Crew, deliziosa ma un po' patinata, già vista in Final Destination 3. Nel complesso, Il messaggero (ostinazione tutta italiana a cambiare i titoli...) si lascia vedere, e si attesta al di sopra di molte produzioni degli ultimi anni; tuttavia, in fin dei conti, non riesce a convincere pienamente. Peccato.

Martyrs

Scritto da: il 14.06.09 — 59 Commenti
L'horror europeo sembra stare piuttosto bene. Soprattutto se rapportato a quanto subiamo dalle produzioni "spaventose" statunitensi. Qualche tempo fa vi parlai di Frontière(s), horror di produzione franco-svizzera diretto dal buon Xavier Gens. Oggi parliamo invece di Martyrs (del 2008, ma purtroppo uscito solo adesso nelle nostre sale), di Pascal Laugier, del quale già Saint Ange aveva lasciato intravedere qualcosa di interessante. La trama è la seguente: Lucie, una bambina scomparsa, viene ritrovata mentre corre a perdifiato, in stato confusionale e incapace di ricordare cosa le è accaduto. Ellissi: quindici anni dopo, in pieno giorno, la stessa Lucie entra in una casa con un fucile a doppia canna. Essenziale, ma più che sufficiente per l'orrore che viene dispiegato da lì in avanti. Soprattutto nella prima parte della pellicola, gli stilemi sono quelli classici, e ogni buon cultore del genere non faticherà a riconoscerli. Ma è poco oltre la metà, che l'opera cambia decisamente marcia. Finalmente del sano splatter in piena luce, senza dimenticare una notevole violenza "concettuale" e psicologica, oltre che fisica. Non si cerca la novità nelle torture mostrate, ma si punta invece sulla reiterazione. Insostenibile per lo spettatore medio, abituato agli "spaventi telefonati" a buon mercato.
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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