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Drag Me to Hell

Scritto da: il 12.09.09 — 754 Commenti
A nove anni dal poco convincente The Gift, e a ben diciassette dal divertente L'armata delle tenebre, (terminate le riprese del quale era stata scritta la sceneggiatura di Drag Me to Hell) il buon Sam Raimi torna alla regia di un horror, e lo fa in grande stile. Un horror dal ritmo serrato, intriso di grande ironia ed autocitazionismo, immerso in atmosfera da commedia: basterebbe questa frase per fornire tutti gli elementi fondamentali dell'opera. La storia è semplice, e vede una giovane funzionaria di banca, Christine Brown, negare una proroga alla scadenza della rata del mutuo ad una inquietante vecchietta, la quale si vendica lanciandole contro un'antica "maledizione". Da accogliere favorevolmente lo script, depurato da ogni qualsivoglia tendenza all'introspezione o, peggio, all'indagine psico-sociologica; il risultato è quello di essere catapultati al centro dell'azione, frenetica, "rumorosa" e senza sosta, a  pochissimi minuti dall'inizio, salvo ritornare alla realtà dopo i titoli di coda. Si diceva dell'autocitazionismo: allo spettatore mediamente accorto non sfuggirà la ripresa di veri e propri stilemi registici, in particolare dalla serie La casa, legati ad un sempre efficace "espressionismo" (si vedano le numerose scene di "manifestazioni" dello spirito maligno). Non è certamente una ghost story, il film di Raimi; non è neanche un horror classico, per quanto il tocco old-style, a partire dal logo Universal in apertura, ci sia tutto. È piuttosto una "commedia horror" di puro intrattenimento, con un gustoso twist-in-end.
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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